SUPERPRESTIGE


Benvenuti nel sito della società ciclistica F.W.R. Baron Ciclismo. Nelle prime cinque sezioni abbiamo raccolto la nostra storia, per vostra conoscenza,  per il meritato - crediamo - orgoglio di quanto fatto per il ciclismo in trentaquattro anni di attività nell'ambito della Federazione Ciclistica Italiana, e per il giusto riconoscimento dei risultati ottenuti insieme a quanti hanno operato con noi o al nostro fianco, sempre all'insegna dello sport pulito.
Nella sesta sezione troverete tutto ciò che riguarda l'attività attuale della società, cioè la realizzazione del nostro Progetto Giovani >>> GRAN PREMIO NAZIONALE JUNIORES  dalla prima edizione del 2013 a quella di >>> quest'anno (2020) e la nostra importante corsa, di livello internazionale e onorata dai migliori atleti della categoria juniores, denominata >>> Gran Premio Nazionale FWR Baron - Trofeo Città di San Martino di Lupari.  Un sentito ringraziamento ai co-sponsor PEDRON COSTRUZIONI-ONLUS DAVIDE NEL CUORE - WILIER TRIESTINA e tanti amici che amano il clicismo, con riconoscenza per il prestigioso aiuto che ci permette di continuare con il nostro Progetto Giovano Juniores. Grazie!

                  

Samuele siamo tutti con te!!

Forza Gladiatore!!


Anche questa battaglia la vincerai sicuramente... da grande leader e con il tuo sorriso coinvolgente ritornerai grande protagonista!!

FORZA MANFREDI!!


 

La nostra corsa Nazionale Fci Uci - 2. edizione

TROFEO CITTA' DI SAN MARTINO DI LUPARI 2018

ordine d'arrivo - 2 aprile 2018




 

LA CORSA

(lunedì 2 aprile 2018)

Mancano pochi centimetri, sulla fettuccia bianca, al bis della Work Service nella seconda edizione del Trofeo città di San Martino di Lupari, disputato in una bella giornata di sole sul velocissimo circuito padovano, a una media finale di 45,417 km/h. Nella volata di un gruppo molto allungato, sul rettilineo di viale Europa il portacolori della Work Service Romagnano Davide Boscaro è stato preceduto da Gleb Syritsa, atleta della Lokosphinx e della nazionale russa, campione del mondo di inseguimento a squadre lo scorso agosto a Montichiari. Terzo posto per Samuele Manfredi, protagonista della corsa fin dal primo giro. Alla partenza, data da Francesco Moser, sono in 146, il clima è perfetto, un bel pubblico è sul circuito cittadino. A dare subito un'intonazione alla corsa sono in quattro, Manfredi della Work Service, Davide Cattelan della Borgo Molino Rinascita Ormelle, Matteo De Franceschi della Ciclisti Padovani e Syritsa, abile a non farsi scappare già così presto Manfredi, l'atleta che per i risultati brillanti con cui è arrivato a San Martino di Lupari faceva indubbiamente da faro per il gruppo. I quattro lavorano in armonia tra curve secche e rettilinei del circuito e guadagnano un margine prossimo al mezzo minuto, che però non sale più di così. Giro dopo giro il gruppo si riavvicina, dapprima nei fuggitivi entrano altri sei atleti e poi il ricongiungimento completo avviene a due tornate dalla fine. Non vi è spazio per altri tentativi, all'imbocco del viale d'arrivo la volata è già lanciata lunghissima, con Manfredi che si trova in prima posizione e tenta di proseguire fino allo striscione, ma come un'ombra su di lui è il ragazzone russo, dalla cui sagoma esce anche Davide Boscaro dando la netta impressione di poterlo rimontare e battere proprio in extremis. Quasi a filo di transenne però il colpo di reni finale dà ragione al russo, per pochissimo.
Presente alla corsa il commissario tecnico della nazionale italiana juniores Rino De Candido

arrivo San Martino di Lupari: 1. Syritsa, 2. Boscaro, 3. Manfredi

podio del 2. Trofeo città di San Martino di Lupari - juniores Nella foto sopra l'arrivo mozzafiato della gara, qui il vincitore Gleb Syritsa tra i due alfieri del team Work Service, Davide Boscaro giunto secondo e Samuele Manfredi terzo, che hanno tentato di bissare il trionfo della loro squadra ottenuto nella prima edizione della bella gara di San Martino di Lupari 
   

 


 

 

 

 

 


L'ELENCO AGGIORNATO DEGLI ATLETI ISCRITTI (31.3.2018)



>>> Trofeo  FWR Baron - Città di San Martino di Lupari - edizione 2017     -

>>> Gran Premio Nazionale - pagina iniziale    - >>> edizione 2018 

 

 

 


 

RASSEGNA STAMPA

(il Gazzettino, martedì 3 aprile 2018)

 

 

 

 

 

Gran Premio Nazionale F.W.R. Baron Fci Uci

Trofeo Città di San Martino di Lupari  2017

 

depliant G.P.N. 2017

 

IL SALUTO DEL PRESIDENTE FEDERALE

 

Rivolgo il saluto e l’augurio più fervido agli amici della FWR Baron in vista del Gran Premio Nazionale che il 17 aprile vedrà schierati a San Martino di Lupari i migliori giovani della categoria juniores provenienti da tutti le regioni d’Italia. Quest’anno si annuncia un’edizione straordinaria per celebrare i 33 anni di attività e colgo l’occasione per esprimere la gratitudine della Federazione al sodalizio impegnato in modo esemplare a valorizzare i giovani talenti del nostro vivaio. Dal 2013 con il Progetto Giovani Juniores la FWR Baron, sostenuta da un partner prestigioso come la Wilier Triestina, ha fatto una scelta lungimirante, perfettamente integrata al programma federale imperniato sui grandi appuntamenti del calendario UCI, dalla Coppa delle Nazioni ai Campionati Europei, ai Campionati del Mondo. Proprio dalla collaborazione sinergica tra le società più attive il presidente Fci Renato Di Roccosul territorio, le strutture tecniche regionali ed i tecnici nazionali nasce la composizione del gruppo azzurro tenuto sotto costante monitoraggio. Manifestazioni così qualificate dal punto di vista organizzativo, tecnico e della partecipazione sono passaggi strategici di questo processo di selezione e di crescita. Inoltre, il Gran Premio destinato ai tre migliori juniores italiani e ai rispettivi Direttori Sportivi rappresenta uno stimolo ulteriore per tutti i giovani che ambiscono alla Maglia Azzurra e da un ruolo di primo piano nelle categorie superiori. Rinnovo perciò il mio grazie e un vivo elogio agli organizzatori, anche a nome del ciclismo italiano. Agli atleti e alle società di appartenenza invio un caloroso “in bocca al lupo!” certo che si affronteranno a viso aperto, con lealtà e sano agonismo in un confronto particolarmente importante per il loro futuro.


Renato Di Rocco
Presidente Federazione Ciclistica Italiana

 

 


LA CORSA

(lunedì 17 aprile 2017)
E' Matteo Bolcato, vicentino della Work Service Liotto a firmare con il suo nome il Gran Premio Nazionale F.W.R. Baron - Trofeo Città di San Martino di Lupari, gara indicativa per la nazionale italiana, disputata sotto gli occhi del commissario tecnico Rino De Candido. Sono partiti in 174 (direttori di corsa Matteo Poretti e Flaviano Biondi), con atleti di venti formazioni comprese le nazionali di Austria, Russia e Slovenia.
All'abbassarsi della bandierina, con il via dato dal sindaco di San Martino di Lupari Gerry Boratto, subito andatura elevata e fila allungata, anche per la presenza di numerosi traguardi volanti, ad ogni tre giri del circuito cittadino. Proprio su questi si impegna in particolare la formazione russa, che mette a segno ripetutamente punteggi sufficienti ad aggiudicarsi alla fine la speciale classifica con al primo posto Syrica, secondo Mukhomediarov e terzo Andrea Pietrobon (Northwave).
Sugli allunghi poderosi della formazione russa ricuciscono in particolare gli atleti di Ormelle, sc Padovani, Rostese, con il gruppo che viaggia nella prima parte di gara sui 46 orari di media. Vari tentativi di soluzioni diverse da quella in volata (Bobbo della Ormelle, Menegale dello Scorzè, Masotto della Cipollini Stefen) vengono di volta in volta annullati. A tre-quattro passaggi dal termine il gruppo comincia a dimostrarsi nervoso, ma non si frammenta in modo decisivo, anche l'allungo di sette atleti (Bortolan della Padovani, Prada e Casotti del Montecorona, Benatti della Pressix, Bonaldo della Giorgione, Michieletto dello Scorzè, Carpene della Cipollini) con una manciata di secondi, viene annullato. Tra gli ultimi a provarci Baggio della Pressix e Mazzucco dell'Ormelle, ma il gruppo imbocca l'ultima curva ancora compatto, sulla spinta degli atleti sloveni, che ritengono di avere buone carte da giocare. Sul rettilineo finale, nel testa a testa con i veloci austriaci Mario e Florian Gamper e con il feltrino della Pressix Lorenzo Giopp, già vincitore quest'anno del Giro della Bolghera, esce negli ultimi venti metri il vicentino Matteo Bolcato che va a vincere regalando il primo successo stagionale alla sua formazione, la Work Service Brenta Liotto, e al suo neo-diesse Biagio Conte. Terzo il bellunese Giopp nella morsa dei due austriaci, quinto Menegale della Libertas Scorzè. Ospiti d'onore della gara l'ex campione del mondo Moreno Argentin, il titolare di Wilier Triestina Andrea Gastaldello e il presidente del Calcio Padova Giuseppe Bergamin.


GP F.W.R. BARON - Trofeo Città di S. Martino di Lupari

1

Matteo BOLCATO

WORK SERVICE BRENTA LIOTTO

 

 

km 124 in 2ore 45'10" media 45,045

2

Mario GAMPER

SELEZ. AUSTRIA (st)

3

Lorenzo GIOPP

PRESSIX P3 MITO SPORT

4

Florian GAMPER

SELEZ. AUSTRIA

5

Elia MENEGALE

LIBERTAS SCORZE'

6

Giulio MASOTTO

CIPOLLINI ASSALI STEFEN

7

Alberto MARINI

US MONTECORONA

8

Davide BAUCE

BORGO MOLINO RIN. ORMELLE

9

Aljaz OMERZEL

NAZ. SLOVENIA

10

Fabio MAZZUCCO

BORGO MOLINO RIN. ORMELLE

11

Luka SAGADIN

NAZ. SLOVENIA

12

Luca COATI

US AUSONIA CSI PESCANTINA

premiazione di Matteo Bolcato

    Matteo Bolcato sul traguardo e sul palco del Trofeo città di San Martino di Lupari 2017, con le miss  

 

IL COMMENTO DEL CT DE CANDIDO. "Si è imposto un velocista di una squadra che nonostante vari piazzamenti aspettava ancora la prima vittoria, una buona conclusione nel modo che era più prevedibile. Ci ha provato con un tentativo che gli fa onore Mazzucco, ma forse un po' troppo presto, su un percorso di questo tipo, chiaramente per velocisti. Gara molto ben organizzata per essere alla sua prima edizione e che potrà solo crescere e farsi un nome così da avere sempre i migliori atleti italiani a lottare per aggiudicarsela".

IL VINCITORE BOLCATO. "A conclusione di un buon mese da parte mia è arrivata anche la vittoria e mi fa piacere essere il primo a ottenerla per la squadra. Nella volata sono riuscito a sfruttare il treno della Pressix P3 e poi sono uscito a centro strada".

 

GP FWR Baron 2017 GP FWR Baron 2017
LA VOLATA: Matteo Bolcato si impone in viale Europa, piazzati l'austriaco Gamper e il bellunese Lorenzo Giopp. Sotto il momento delle premiazioni e il vincitore che veste la maglia del Gran Premio Nazionale Wilier Triestina 
GP FWR Baron 2017 GP FWR Baron 2017

 

>>> Gran Premio Nazionale Wilier Triestina - pagina iniziale    - >>> edizione 2017 

 

 

 

 

 

 

GLI EVENTI ORGANIZZATI

TROFEO SPORT MASSAGE BARON

Nel 1973 a San Martino di Lupari giunge nientemeno che il grande Gino Bartali, invitato da Rino Baron a fare da starter d'eccezione per la gara da lui organizzata per la categoria dilettanti, il Trofeo Sport Massage Baron. La gara è stata voluta anche per pubblicizzare l'apertura dello studio professionale, ponte ideale tra lo sport praticato da Baron fino a poco prima e quello seguito nella nuova attività lavorativa e specializzazione. Tale evento, molto ben riuscito, ha costituito un punto di partenza per Rino Baron per farsi conoscere e via via sempre più apprezzare sotto il nuovo profilo, conclusa la sua attività di ciclista. Dopo il "via" dato dal grande e indimenticato campione, la gara si è svolta tra gli applausi del pubblico e alla ricerca dell'autografo del celeberrimo ospite.

TROFEO CITTA' DI SAN MARTINO DI LUPARI

Dieci anni più tardi, la fwr Baron si ripresenta con una gara per dilettanti organizzata nella frazione di Campretto e successivamente a San Martino di Lupari, per otto edizioni, dal 1983 al 1990. Un appuntamento estivo di qualità, a numero chiuso e con atleti selezionati nelle migliori formazioni regionali, evento che ha raccolto sempre a bordo strada un grande pubblico di appassionati godendo anche di speciali attrazioni. Il "via" alla corsa è di volta in volta dato da importanti starter, tra cui il campionissimo Eddy Mercks (1986), gli olimpionici della 100 chilometri di Los Angeles Poli, Giovannetti, Vandelli e Bartalini accompagnati dal ct Edy Gregori, e tanti altri. Molto qualificato anche l'albo d'oro, con vincitori poi passati al professionismo. Nell'ultima edizione disputata la Fwr Bata Moser oltre ad ottenere il consueto successo organizzativo sfiora anche quello agonistico con Mariano Piccoli, proiettato in una super-volata e primo fino a pochi centimetri dalla linea bianca, sulla quale con rammarico è tuttavia secondo, per un'inezia.

ALBO D'ORO DEL TROFEO DILETTANTI

1983 Roberto Pagnin (Quarella), 1984 Gualtiero Brunetti (Ricci Ceramiche), 1985 Flavio Vanzella (Trevigiani), 1986 Luciano Boffo (Opel Vighini), 1987 Roberto Galli (Trevigiani), 1988 Alessio Ballin (Vini Ricordi), 1989 Desiderio Voltarel (Trevigiani), 1990 Valerio Galeazzi (Eurocar Tamoil)

LA SFIDA DEI CAMPIONI MOSER-ARGENTIN

Un nuovo motivo per condensare larghi interessi di partecipazione sull'amato sport ciclistico viene ideato da Rino Baron nel 1986 quando pensa ad un confronto diretto tra due beniamini del grande pubblico, che si sfidano sulla distanza di due chilometri, come una lunga volata a due, disputata tra due siepi di pubblico. Ad aggiudicarsi, di pochissimo, il testa a testa cronometrico è Moreno Argentin.

IL CIRCUITO DEGLI ASSI A SAN MARTINO DI LUPARI

Nel 1987, Rino Baron realizza il sogno di poter riunire nel suo paese, San Martino di Lupari, i grandi campioni del ciclismo di quel momento, per dare a tutti i concittadini una vera idea del valore di questo sport ai massimi livelli. Nell'estate di quell'anno, si attiva quindi per allestire un grande pomeriggio di sport, ad ingresso libero, abbinano al Trofeo Città di San Martino di Lupari per dilettanti un Circuito degli assi, che si svolse il 4 luglio su 40 giri del consueto anello di 2,5 km con striscione d'arrivo posto di fronte al municipio. Davanti ad un foltissimo pubblico, ed in una bella giornata di sole, la gara fu vinta da Moreno Argentin in maglia di campione del mondo, con un'azione entusiasmante che nel finale gli permise di distanziare il gruppo accanito nell'inseguimento e beffare tra gli applausi la furiosa volata per il secondo posto di Pierino Gavazzi, Luciano Boffo, Silvio Martinello, Maurizio Fondriest e altri.
Nel 1989 l'abbinata spettacolare con il Trofeo Città di San Martino di Lupari per dilettanti vede una nuova sfida tra professionisti, una sfida a quattro effettuata con semifinali e finale: in lizza Lech Piazecki, Silvio Martinello, Stefano Allocchio e Czeslaw Lang: alla fine la maglia iridata del polacco Piazecki mette in fila le due maglie tricolori di Martinello e Allocchio. Nel 1990 la gara dilettanti è ancora preceduta dalla sfida a cronometro, questa volta sono in scena due titolati pistard azzurri, Giovanni Renosto e Claudio Golinelli.

CLASSICA BOLGHERA CITTA' DI TRENTO - GRAN PREMIO FWR BATA MOSER

Dal 1991 al 2005 l'impegno organizzativo della fwr Bata Moser si sposta a Trento, per onorare l'appuntamento stagionale più ambito nella regione montana e supportarlo con un patrocinio, mettendo in palio nella classica trentina il Gran Premio fwr Bata Moser. Obiettivo della squadra "fare gli onori di casa" mostrandosi agguerrita e irriducibile, puntando sia al massimo dei risultati, la vittoria, che al titolo provinciale, aggiudicato al primo atleta di tesseramento trentino classificato sul traguardo. Proposito che i ragazzi della fwr Bata Moser hanno coronato più volte, indossando sul podio la maglia di campione trentino. L'atteggiamento determinato e la volontà di correre da protagonisti è stata premiata anche dal successo assoluto, conquistato nel 2004 con una strepitosa prestazione di Marco Marcato, che pochi mesi dopo gli ha dischiuso le porte al professionismo.

CAMPIONATO TRIVENETO UNDER21 - GRAN PREMIO FWR BATA

Sul traguardo di Valrovina, sulle alture sopra Bassano del Grappa, nel 2004 viene aggiudicato in una gara molto impegnativa, dopo cinque giri di circuito, il titolo triveneto under 21. La maglia del campione è patrocinata Gran Premio Fwr Bata. Molte le aspettative della Fwr anche per la prova dei propri atleti, tra i quali la punta di diamante è Marco Marcato, già vincitore di diverse corse e già selezionato per impegni della nazionale: l'atleta padovano della Fwr Bata Moser ben supportato dai compagni, all'attacco fin dalle prime tornate, sfiora il podio, classificandosi quarto.

IL PASSAGGIO DEL GIRO D'ITALIA A SAN MARTINO DI LUPARI

C'è molta attesa in tutta l'Alta Padovana nella primavera 2016 per il passaggio del Giro d'Italia numero 99, che nella tappa Mantova-Asolo transita sulle strade padovane. L'amministrazione comunale di San Martino di Lupari, guidata dal sindaco 

il sindaco Gerry Boratto premia Francesco Moser

Gerry Boratto, vuol far fare al suo paese la miglior figura possibile con la carovana rosa e i media di tutto il mondo che stanno seguendo la gara, che al termine sarà vinta in modo entusiasmante da Vincenzo Nibali. Con le idee e la collaborazione di Rino Baron e della Fwr Baron ciclismo, il passaggio per San Martino diviene un grande evento, che riempie le strade di cittadini plaudenti. Sul grande palco eretto per l'occasione in via Roma salgono ben quattro campioni del mondo: Francesco Moser, cui è intitolato un traguardo a premio per la tappa, Maurizio Fondriest, Marino Basso e Moreno Argentin, in qualità di ospiti. Una infilata di grandi poster lungo tutto il rettilineo di via Roma, ricorda tutti i campioni del mondo che l'Italia ha avuto nella storia. Un saluto "speciale" poi a Ronny Baron, al seguito ufficiale della corsa come meccanico del team Lampre Merida, da parte del suo paese e della "sua" Maila. Grande soddisfazione per lui anche sul traguardo finale di Asolo per la vittoria proprio di un atleta della sua squadra, Diego Ulissi. 

 

Passa la maglia rosa nelle prime posizioni del gruppo, San Martino di Lupari in festa.

Nella foto a fianco la famiglia Baron dona al sindaco Jerry Boratto una maglia rosa firmata e con dedica, a ricordo della bellissima giornata del 2016 con il Giro d'Italia a San Martino di Lupari.

ricordo del Giro d'Italia 2016
   

RINO Baron

rino p4

Che lo sport sia nel sangue di Rino Baron lo si capisce subito. Lo spirito combattivo e l'ardore nella lotta, acuito dalle difficoltà e dalle sfide, anche quelle impossibili, lo hanno permeato fin dai suoi più giovani anni: ultimo di dieci fratelli, il più piccolo dunque, è partito subito dovendo inseguire, raggiungere, farsi strada, trovarsi spazi e lottare. Per di più, quando gli sembrava d'aver trovato una dimensione, un ruolo e degli obiettivi, essendo un lanciato corridore, sia pure ancor diciassettenne, ha dovuto ripartire da zero, da un terribile incidente stradale che lì per lì poteva apparire anche come il capolinea della sua vita. Invece la forza, la tenacia e il destino hanno voluto diversamente, e Rino è ripartito dopo una lunga riabilitazione fisica, che gli ha dato lo spunto per cambiare rotta e per interessarsi al corpo umano e alle sue potenzialità di recupero. Seguito pazientemente dal professor Bonaga, Rino Baron ha lavorato su se stesso fino a riuscire a tornare in bicicletta, dopo un anno e mezzo, non con il solo obiettivo di tornare in gruppo, ma con quello di sentirsi nuovamente forte, pieno di energie e di aspettative di vittoria come lo era due anni prima. Obbiettivo centrato, riuscendo ad imporsi, con la maglia della Coin di Mestre, in più occasioni ed anche a conquistare un titolo di campione provinciale.
Come corridore ha iniziato la sua attività nelle file della uc Giorgione, poi, alla ripresa dell'attività dopo l'incidente ha corso nella Vegè Mestre, nuovamente nella uc Giorgione e quindi nella Coin Mestre. L'impegno per gli studi scolastici ha tuttavia alla fine prevalso sulla voglia di farsi largo nello sport agonistico, ma altri obiettivi in ambito sportivo erano pronti per lui, sotto diverse forme. Altri, come era accaduto a lui, potevano aver bisogno delle esperienze maturate e così iniziò la sua attività di massaggiatore. Tra i primi incarichi importanti l'assistenza alla squadra delle Fiamme Oro ai campionati italiani su ghiaccio (con Ivano Bamberghi campione italiano).

Nel ciclismo, quello con la nazionale italiana dilettanti al Giro della Jugoslavia, con il campione italiano Bruno Vicino. Poi le prime squadre di dilettanti e professionisti: la Filcas con Claudio Bortolotto, Simone Fraccaro e Silvano Rosolen; la Jollyceramica (1975) dei vari Bertoglio, Battaglin, John Nicholson, australiano campione del mondo su pista, e del norvegese Knut Knudsen. A seguire, tanti altri campioni hanno beneficiato della forza ed esperienza delle sue mani e della sua capacità di "comprendere" la psicologia e i problemi fisici eventualmente in atto su un atleta: l'iridato Marino Basso, Davide Boifava, Italo Zilioli, Claudio Corti, Pietro e Vittorio Algeri, Giuseppe Martinelli, Roberto Visentini, Francesco Moser, Moreno Argentin e tanti altri. Nel 1981 è stato il massaggiatore ufficiale della nazionale italiana. Fra i campioni stranieri che Rino Baron ha seguito il due volte campione del mondo Freddy Maertens.

Ha seguito come massofisioterapista ufficiale la plurititolata nazionale americana di pattinaggio corsa, ai mondiali di Padova. Anche il mondo del calcio si è rivolto a lui per la sua sapiente preparazione: quando il giocatore Fabrizio De Poli dovette tentare la via della guarigione da un grave incidente stradale, Rino Baron lo riportò dopo sei mesi in campo, a disposizione della sua squadra, il calcio Padova. E qui nacque il suo rapporto con i colori biancoscudati, richiesto dall'allenatore Caciagli per un Padova che stava tentando la risalita in serie B, sfida premiata da successo l'anno seguente sotto la guida in panchina di Bruno Giorgi. L'incontro con lo sponsor Bata avviene in questa occasione: l'azienda calzaturiera è primo nome sulle maglie del Calcio Padova. Ma una svolta avviene nel 1985, quando la Compar Bata Italia con l'allora presidente Pino Martini, decide di aprire al ciclismo, appoggiando l'iniziativa che Baron aveva avviato con il varo di una propria formazione di dilettanti, la Fwr Baron Valigeria Roncato.

Nello spirito che gli è proprio, Rino Baron lanciò la squadra in gruppo volendo gratificare con il suo nome sulle maglie ufficiali di gara, un giovane campione del quale aveva una enorme stima: Moreno Argentin. "Omaggio" immediatamente ripagato dal campione di San Donà arrivando proprio in quell'anno sul podio mondiale, al Montello.

Per vent'anni di seguito Baron si è dedicato al calcio professionistico (sedici anni al Padova e quattro al Treviso), potendo mantenere la squadra ciclistica grazie alla collaborazione di validi direttori sportivi e tecnici accompagnatori, oltre ad importanti sponsor che hanno sostenuto la squadra e sposato i suoi obiettivi nel principio esclusivo e garantito di uno "sport pulito".

Nel 2012 ha ideato e presentato un sua nuova iniziativa, il "PROGETTO GIOVANI" della società ciclistica di famiglia, la Fwr Baron ciclismo. Dalla stagione agonistica 2013 il progetto ha preso corpo materialmente e si è realizzato come spinta per incentivare e gratificare l'entusiasmo dei giovani corridori della categoria juniores mediante una speciale classifica annuale, aperta a tutti gli atleti italiani, con punteggi assegnati nelle gare di carattere nazionale e internazionale organizzate sul suolo italiano e all'estero, queste ultime nel caso di partecipazioni con selezioni ufficiali del settore tecnico nazionale. 

E' stato presidente dell'associazione dei Direttori sportivi, si è sempre battuto per la trasparenza, organizzando convegni sugli scottanti ed anche scomodi temi del doping, istituendo un "protocollo" assolutamente nuovo e unico per gli atleti della sua squadra, la "Tessera a tutela della salute - passaporto biologico" che grazie alla collaborazione di importanti docenti dell'Università di Padova e medici specialisti ha garantito fin dal 2001 l'attività agonistica, pulita e "sicura" della fwr Baron Bata ciclismo. Nel 2002 la tessera è stata presentata ufficialmente nel corso del convegno "Doping: cultura da cambiare per il bene dello sport" ed ha "mosso le acque" in un ambiente che faticava a trovare le energie giuste per farlo.

A surrogare la validità di questi principi e di questi metodi, da sempre applicati, giunge nel 2000 la più grande delle soddisfazioni, la piena riuscita di una importante e difficile sfida ai massimi livelli agonistici che Rino Baron ha pianificato fin dal 1999 coinvolgendo l'atleta altoatesina Antonella Bellutti e proiettandola verso il suo fantastico successo Olimpico sulla pista del velodromo di Sidney 2000, nella corsa a punti.
Nel corso della sua pluriennale attività nello sport, Rino Baron ha ricevuto importanti riconoscimenti: Premio Stella d'Italia, Premio La Rotonda di Badoere, Premio Città di Abano, Premio Lo Sportivo Padovano, Premio del Cenacolo di Padova, Premio Università di Padova per l'idea e la realizzazione della Tessera a tutela della salute degli atleti (Passaporto Biologico).
Nel marzo 2018 l'ulteriore segno di stima per quanto lui ha fatto per il mondo dello sport, e non solo del ciclismo, viene dall'Università degli Studi di Padova, attraverso un incontro di studio nella illustre cornice dell'archivio antico del Palazzo del Bo a Padova, specificamente organizzato per consegnargli il riconoscimento da parte della Scuola di Medicina e Chirurgia, il cui presidente, professor Mario Plebani, insieme al sindaco di Padova, Sergio Giordani, gli hanno consegnato una targa alla presenza tra gli altri dei campioni Gilberto Simoni e Giuseppe Galderisi.

 

"Nessuna vittoria ha più valore della lealtà e dell'onore"

 

 

 2018: consegna del riconoscimento da parte della Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova

 

 

Rino
Fiorella
Ronny
Wais

 

ATLETI FWR BARON - BATA CICLISMO PASSATI AL PROFESSIONISMO

FORTUNATO SALVADOR - ANDREA SOLAGNA - MIRCO ROSSATO - MICHELANGELO CAUZ - CARLO FINCO - MARIANO PICCOLI - RUDY MOSOLE - MARCO FINCATO - GIACOMO BATTISTEL - DANIELE CASTELLAN - IVAN DE GASPERI - LEONARDO MOSER - MARCO MARCATO - ROBERTO LONGO - CLEMENS FANKHAUSER - MARCELLO PAVARIN - FILIPPO FORTIN - FABIO CHINELLO - GIANLUCA MENGARDO

F.W.R. BARON CICLISMO

Fare il ciclismo con lo spirito giusto: non la vittoria a tutti i costi ma uno sport pulito.  Questo lo spirito della società sportiva che dal 1985 Rino Baron porta avanti insieme alla propria famiglia e con la collaborazione di un qualificato e fedele gruppo di sostenitori, sponsor e amici, persone che hanno creduto e credono nella serietà e dei sani principi di Baron e dei suoi familiari. Tante le sfide vinte, mai con grandi mezzi ma sempre con tanta passione e forza di volontà.COME POSSIAMO FARE QUALCOSA CHE PARE IMPOSSIBILE?
CON IL MASSIMO DELL'ENTUSIASMO!
Lo slogan che Rino Baron tante volte ha ripetuto ai suoi ragazzi (sia quelli delle squadre dirette per molti anni, che i propri figli !) avendone nel tempo molte soddisfazioni. Tra le più splendenti, quella del risultato ottenuto ai Giochi Olimpici del 2000 nel velodromo di Sydney, dove ha gareggiato in maglia azzurra ma anche per i colori della Fwr Bata Moser, Antonella Bellutti. Un'altra grande sfida vinta, insieme alla campionessa altoatesina che si ripresentava quattro anni dopo essersi messa l'oro al collo ad Atlanta '96. In quell'occasione Antonella ha così espresso, nel corso di un'intervista, la sua stima per la nostra società sportiva: "E' bello che ci siano dirigenti come Rino Baron nel mondo sportivo di oggi: onesto, serio, che mira prima di tutto all'impegno, alla disciplina dei suoi atleti individualmente e come squadra, poi al risultato, dove possibile".  

 

La bici: un hobby, una passione o un credo. Vari possono essere i modi di interpretare questo splendido mezzo. Quello della famiglia Baron è che il ciclismo sia uno sport meraviglioso ed entusiasmante e la bicicletta sia un mezzo magnifico per impegnarsi a sviluppare una crescita come persone prima che come atleti, guardando ciascuno ai propri obiettivi raggiungibili, senza mai trascurare l'attenzione massima per la propria salute ed il rispetto delle regole.

 

F.W.R. BARON CICLISMO "PER UNO SPORT PULITO"   

 

  

Rino
Fiorella
Ronny
Wais
DENOMINAZIONE sociale:  sc F.W.R Baron (asd), via dei Fiori, 14 - 35018 San Martino di Lupari (Pd). Società ciclistica affiliata Fci C.R. Veneto (03U0843)
mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 335.6760422 - sito web: 
www.ciclismofwrbaron.it
   

RONNY   Alcide

 

"Il "piccolo" di casa è un ragazzo di grande carattere e determinazione. Ben diverso da quello del fratello maggiore il suo orientamento: pratico e scrupoloso ha prestissimo individuato nel mezzo meccanico e in tutti i suoi segreti, il suo vero "campo di battaglia". Suo padrino di battesimo è stato l'ex corridore e grande dirigente Alcide Cerato, un "imprinting" che ha avuto i suoi effetti e addirittura alla cresima il padrino era il campione americano di calcio Alexi Lalas. Ronny infatti ha fatto studi professionali in meccanica con diploma in Meccanico specializzato, poi è passato all'apprendistato presso la cicli Francesco Moser di Trento e successivamente per sei anni all'interno dell'azienda Wilier Triestina di Rossano Veneto. Anche per lui la "fucina" di casa è stata un passaggio di fondamentale importanza, che gli ha permesso di farsi conoscere ed apprezzare nell'ambiente molto scrupoloso del ciclismo dilettantistico e poi professionistico. Entrato come meccanico ufficiale nel team Lampre, squadra di World-tour, non è sconosciuto nemmeno al grande pubblico televisivo perchè spesso i telecronisti della Rai si sono rivolti a lui per dare ai telespettatori indicazioni tecniche precise e molto comprensibili a tutti, di fasi della corsa sia al Tour de France che al Giro d'Italia. Tra le soddisfazioni di questa ancor giovane ma lanciatissima carriera, quelle di aver assistito in "diretta" a grandi vittorie dei campioni della Lampre.

 

Giro d'Italia 2011, in Valsugana l'incontro con la Bata

 

LA MAGLIA ROSA

La famiglia FWR Baron con il sindaco di San Martino di Lupari, Gerry Boratto, e il bellissimo quadro con la maglia rosa autografata dal vincitore del Giro d'Italia 2016 Vincenzo Nibali. In ricordo del festoso passaggio del Giro per il paese nel corso della tappa con arrivo ad Asolo, vincitore Diego Ulissi della Lambre Merida, squadra di Ronny.

Nella foto sopra, un gradito momento di pausa di Ronny durante il Giro del 2011, nell'incontrare lungo il percorso della tappa, a Primolano, la squadra Fwr Baron Bata ciclismo schierata al completo

   
OSPITI SPECIALI IN CASA FWR BARON Momenti indimenticabili negli anni '90 per Ronny e Wais, con tre dei giocatori più importanti dell'intera storia del Calcio Padova a loro "disposizione": Alexi Lalas, padrino di cresima per Ronny e pianista d'eccezione, con l'olandese Kreek e il croato Vlaovic, grandi protagonisti del ritorno in serie A. Lalas è stato il primo giocatore americano, in assoluto, a venire a giocare in Italia.

 

Rino
Fiorella
Ronny
Wais

 

calcio Padova serie A

CALCIO PADOVA: LA SERIE A E LA COLONNA DEI "GLADIATORI"

Alla fine della stagione calcistica 1993-94 è festa grande. Il 15 giugno 1994 con la partita spareggio di Cremona tra Cesena e Padova, per la squadra biancoscudata allenata dal mister Mauro Sandreani arriva il magico traguardo del ritorno in serie A, dopo trentadue anni di assenza dal massimo palcoscenico calcistico nazionale.
Rino Baron, massaggiatore (massofisioterapista) del Padova, premiato dalla società per la sua fedeltà ai colori biancoscudati - avendo partecipato a ben tre promozioni del Padova - , ricambia il gesto con un'idea unica e straordinaria, realizzando in casa propria, davanti al suo studio professionale, a San Martino di Lupari, una colonna dedicata al grande successo con una targa che ricorda i nomi di tutti i componenti la squadra della promozione, intolandola "I GLADIATORI" per significare la grande forza e volontà del gruppo nel raggiungere la serie A!
All'inizio del campionato, dopo la straordinaria partita con il Milan (Padova 2, Milan 0 il 16 ottobre allo stadio Euganeo) il 20 ottobre a casa Baron tutto il Padova partecipa con entusiasmo all'inaugurazione della "Colonna dei Gladiatori".

il Calcio Padova inaugura la "Colonna dei Gladiatori" a casa Baron

I NOSTRI OSPITI D'ONORE

IMPORTANTI CAMPIONI "STARTER" NEI GRANDI EVENTI SPORTIVI
Gino BARTALI, Aldo MOSER, Giuseppe BEGHETTO, Sergio BIANCHETTO, Felice GIMONDI, Marino BASSO, Eddy MERCKS, Giovanni BATTAGLIN, Fausto BERTOGLIO, Moreno ARGENTIN, Francesco MOSER, Silvio MARTINELLO, Stefano ALLOCCHIO, Giorgio FURLAN, Lech PIAZECKI, Czeslaw LANG, Roberto PAGNIN, Stefano ZANATTA, Endrio LEONI, TURRINI (campione del mondo velocità), Giovanni RENOSTO (campione del mondo stayer), Claudio GOLINELLI (campione del mondo su pista), POLI-VANDELLI-GIOVANNETTI-BARTALINI (olimpionici 100 km), Vera CARRARA (campionessa del mondo), Antonella BELLUTTI (olimpionica Atlanta '96, Sidney 2000).

ALTRI IMPORTANTI OSPITI ALLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE
Agostino OMINI (presidente nazionale Fci e vicepresidente UCI), Alcide CERATO (presidente Accpi), Renato Di Rocco (presidente nazionale Fci), Giancarlo CERUTI (presidente nazionale Fci), Raffaele Carlesso (presidente nazionale Fci), Bruno COCCATO (presidente Crv Fci),Cipriano CHEMELLO, Domenico DE LILLO (allenatore nazionale pista), Edy GREGORI (ct nazionale italiana ciclismo), Renato ANDRETTA (sponsor e presidente squadra prof del campione Piazecki), Riccardo PATRESE (campione automobilistico F1), Massimo MAROTTA (calcio), Dino BAGGIO (calcio), Massimo GIACOMINI (allenatore calcio), Stefano ZARATTINI (presidente Luparense calcio a 5)

OSPITI A PRESENTAZIONI DELLA SQUADRA ED EVENTI
PER IL CALCIO PADOVA
Dirigenti e allenatori: Ivo Antonino Pilotto, Nicolò Voltan, Marino Puggina, Sergio Giordani; Bruno Giorgi, Aldo Agroppi, Marino Perani, Giorgio Sereni, Gennaro Rambone, Gianni Di Marzio, Adriano Buffoni, Bruno Mazzia, Mario Colautti, Sergio Stacchini, Mauro Sandreani
Giocatori: De Poli Fabrizio, Da Re Emilio, De Toffol Paolo, Salvatori Fabrizio, Pezzato Franco, Coppola Guglielmo, Baroni Marco, Cerilli Franco, Boito, Benevelli Mirco, Ottoni Claudio, Marchetti Stefano, Montrone Angelo, Dal Bianco Ennio, Fiore Stefano, Valigi Claudio, Cavestro Nicola, Pozzato, Morelli, Pioli Stefano, Gabrielli Franco, Coppola Claudio, Kreek Michael, Vlaovic Goran, Lalas Alexi, Di Livio Angelo, Galderisi Giuseppe, Perrone, Bonaiuti Adriano, Rosa Massimiliano, Amoruso, Lucarelli, Piacentini, Franceschetti, Seno, Fontana, Cuicchi, Simonini Fulvio, Longhi Damiano, Maniero Filippo, Del Piero Alessandro, Demetrio Albertini
PER IL CALCIO TREVISO
Dirigenti e allenatori: Renzo Barcè, Gianfranco Bellotto, Elio Gustinetti, Mauro Sandreani
Giocatori: Pradella Loris, Rossi Maurizio, Orlando M, Pasa Daniele, Rocchi Thomas, Foggia Pasquale, Bonavina Diego, Toni Luca, Beghetto Luigi, Boriello Marco, Talalaev Andrey, Susic Massimo, Di Bari Giuseppe, De Poli Alessandro, Dal Bianco Paolo, Rossi Ezio, Barreto Paulo Vitor, Viviani Fabio, Pizzi Fausto, Ballarin Fabiano, Mondini Luca, Leoni Gianluca, Margiotta Giuseppe, Dal Compare Massimiliano, Boscolo Andrea, Adami Cristian.

il Calcio Treviso con la campionessa oliompica di Sydney 2000 Antonella BelluttiIL CALCIO TREVISO
E LA CAMPIONESSA
Rino e Wais Baron, massofisioterapisti del Calcio Treviso di serie B, ospitano all'hoetl Esplanade Tergesteo di Montegrotto Terme la squadra biancoceleste, per festeggiare l'oro olimpico di Sydney 2000 conquistato dalla campionessa della fwr Baron-Bata ciclismo Antonella Bellutti nella corsa individuale a punti su pista.